Cremazioni Tuscolana

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La Cremazione Tuscolana  è un servizio pubblico il cui prezzo si va ad aggiungere al costo di un funerale completo, sia esso religioso che laico.

Il prezzo varia da crematorio a crematorio, entro il limite di una tariffa ministeriale massima, oggi pari ad € 509,03 + iva, adeguata annualmente secondo il tasso di inflazione programmato.  alcuni comuni, tuttavia, praticano una tariffa ridotta, facendosi carico della parte di riduzione. alla cifra base vanno aggiunte le spese per l’istruttoria della pratica e per l’affidamento o la dispersione delle ceneri, oltre a tutte le eventuali spese connesse al servizio funebre. dove mettere le ceneri?  le ceneri del defunto, sigillate in apposite urne cinerarie, possono essere conservate nel “cinerario comune” dei cimiteri, nelle cellette cinerarie, nei loculi dei camposanti

possono anche essere conservate in casa, attraverso l’affidamento ai familiari (o decidere di trasformarle in un anello con diamante, per esempio).  seppure la legge nazionale consenta questa possibilità di conservazione, tuttavia non disciplina le relative modalità di affidamento; si dovrà, pertanto, consultare la disciplina approntata dalla regione e dal comune di appartenenza. ciò che è certo è che: il defunto deve aver specificato questa sua volontà.

l’urna deve essere obbligatoriamente sigillata; devono essere riportati i dati anagrafici del defunto. la consegna ai familiari deve essere verbalizzata e deve essere data idonea garanzia affinché i luoghi in cui le urne sono collocate non vengano profanati, ovvero che l’urna non possa essere rimossa. infatti, una volta affidata, l’urna non può essere spostata a proprio piacimento, ad esempio portandola con sé in una diversa abitazione: anche in questo caso occorrerà una specifica autorizzazione.

la corretta collocazione e tenuta dell’urna, inoltre, è soggetta a controlli della polizia municipale. la dispersione delle ceneri  la dispersione delle ceneri è legale anche in Italia. deve essere autorizzata, nel rispetto delle volontà del defunto, dall’ufficiale di stato civile del comune nel quale è avvenuto il decesso.  può essere consentita in apposite aree dei cimiteri (“giardini del ricordo”) o in aree private all’aperto (con il consenso dei proprietari).

le amministrazioni comunali hanno la facoltà di permettere anche la dispersione in natura, adottando propri regolamenti al riguardo. l’incaricato della dispersione delle ceneri può essere la persona individuata in vita dal defunto stesso oppure può trattarsi del coniuge, di un altro familiare, dell’eventuale esecutore testamentario, del rappresentante legale dell’associazione o della società pro cremazione alla quale la persone deceduta si era iscritta. la cremazione è una pratica in base alla quale il cadavere viene bruciato attraverso il fuoco e ridotto in cenere si tratta di un’usanza molto antica, in quanto fin dall’antichità il fuoco veniva visto come elemento purificatore. sebbene per molti secoli la cremazione sia stata messa da parte perché incompatibile con la religione cattolica che crede nella resurrezione del corpo, oggi è stata riscoperta anche per motivi di spazio e di igiene. negli ultimi tempi, poi, la cremazione senza funerale viene scelta sempre più di frequente insieme all’altra alternativa, ovvero il compost umano.

la motivazione è duplice. al momento della dipartita di un caro spesso il dolore è talmente forte da non lasciare spazio a decisioni complesse, quindi ci si avvale delle ultime volontà del congiunto. se non ha espresso nulla in contrario la cerimonia viene officiata, altrimenti si passa direttamente alla sepoltura e cremazione se richiesta. l’altro motivo è di natura psicologica. spesso dire addio con una cerimonia carica di convenevoli accentua il dolore e rende il tutto ancora più intenso e difficile.

Tel: 0645548090

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